Palazzo Farnese di Caprarola vanta una estensione di pitture parietali risalenti al secondo Cinquecento, che abbraccia migliaia di metri quadrati (7650), molto dettagliate, che permette di distinguere vari filoni iconografici. Tra questi l’ermetismo i cui riferimenti abbondano negli affreschi, e ciò non è certo una novità, di certo, non esistono pubblicazioni che abbracciano nei dettagli […]
Eccoci, dopo l’ascesa per i giri turbinosi della Scala Regia, nel piccolo vestibolo, dipinto tra il 1576 e il 1577, detto “seconda guardia”. La pittura parietale ricopre le quattro pareti e la volta, richiama il più antico stemma Farnesiano, ossia l’Unicorno che si disseta da un rivo, paesaggio con ruderi antichi, e qualche simbolo dal […]
Palazzo Farnese di Caprarola. La Scala Regia, una scala elicoidale che ricopre non solo la funzione di passaggio tra i livelli, ma diventa, per la prima volta nella storia dell’architettura Rinascimentale, di rappresentanza.
Carbognano. Un borgo nascosto dei Monti Cimini, dove ancora oggi, tutti parlano di Giulia Farnese, detta Giulia la bella, perché era una delle figure, che oltre la sua personale storia, lasciò la sua impronta indelebile nelle opere di pregio di questo piccolo paese i cui abitanti custodiscono l’amatissimo ricordo di Giulia.
Perché scoprire il borgo di Bagnaia? Per Palazzo Gallo, fatto costurire nel 1420 da un certo Giuliano Gallo, mercante romane, per conto del cardinale Raffaele Riario, recuperato e fatto restaurare dall’ Associazione Arte e Storia di Bagnaia, in collaborazione dell’Università della Tuscia. Grazie ai lavori di restauro una delle stanze risplende negli antichi splendori.
Palazzo Farnese di Caprarola. Puoi leggere una descrizione breve degli interni dell’edificio pentagonale. La parte 1 presenta in grandi linee il Pianterreno, detto anche il Piano dei Prelati.
È un luogo denso di storia, quella dell’ordine degli agostiniani, dove fu ospitato Martin Lutero l’ex monaco, nel 1511 in occasione delle sue prediche in città. Se hai già visitato in mattinata i monumenti del centro storico stretto intorno al Colle del Duomo, nel programma di visite pomeridiane possibile inserire uno dei chiostri più belli […]
Sei un turista che non ha fretta, ma ama andare alla scoperta di paesini autentici? Allora, oltre la Civita, la città vecchia, puoi girare anche Bagnoregio, il paese nuovo, ma nuovo per modo dire, perché le origini dell’antica Balneum Regis risalgono per lo meno al 600 d.C. Quello che Bagnoregio conserva oggi, sono edifici risalenti […]
Cosa rimane oggi di Celleno Vecchio? Il fascino irresistibile della Rocca con il muro difensivo più alto di dieci metri, che difende l’abitato. L’atmosfera degli inverosimili ruderi abbracciati da panorami su colline verdi, di un passato pre-romano, etrusco, ancor leggibile negli scavi sotto le fondamenta degli edifici, di una storia che attraversa il Medioevo e arriva sin ai nostri giorni.
SAN BONAVENTURA DA BAGNOREGIO – alle origini dell’ideologia francescana. Quando Bonaventura da Bagnoregio fu eletto nel 1258 ministro generale dell’Ordine (Francesco era morto nel 1236), si trovò a capo di una comunità lacerata e profondamente divisa. Perché un’ala voleva mantenersi fedele all’austera regola del fondatore, mentre l’altra pretendeva di ammorbidirla soprattutto per quanto riguardava il […]


