VITERBO-BOLSENA Due città lungo l’asse della Via dei Pellegrini, la Francigena. La mattina si fa un viaggio appassionante nella Viterbo medioevale e nelle sue antiche tradizioni. Nel pomeriggio si va alla scoperta di Bolsena, famosa per il suo bel lago, per il suo antico borgo e per la Basilica di Santa Cristina.
La mattina si visita la città medioevale di Viterbo famosa per aver mantenuto il suo aspetto originale. Il duecentesco Quartiere San Pellegrino e il Palazzo dei Papi della seconda metà del XIII secolo, presentano il meglio dell’architettura viterbese, nota a livello internazionale. Il volto della città è scolpito nella pietra lavica, che ha conquistato a Welles, a Fellini, tra altri, che hanno scelto Viterbo come set cinematografico. Venite con noi! Si addentra nei secoli XI-XIII tra torri, piazze con fontane, case a ponte, case con profferlo, archi e botteghe. Altre tappe: Duomo di San Lorenzo che presenta opere di varie epoche. Piazza della Morte e la tipica fontana viterbese a fuso. Piazza del Gesù e la Torre del Borgognone ancor oggi abitata. Piazza del Comune e il Sarcofago della Bella Galiana. Palazzo dei Priori iniziato a costruire nel 1460 e terminato nella prima metà del XVI secolo, che nel suo cortile ornata da fontana conserva dei sarcofagi etruschi, memorie dell’antica origine di Viterbo.
Trasferimento in pullman a Bolsena. Si lascia alle spalle il comprensorio vulcanico dei Cimini. Tra colline di ulivi, vigneti e querce si apre un panorama indimenticabile sul lago di Bolsena. Avvicinandosi verso la cittadina, si scorgono le pietre lanciate, che l’immaginario popolare identifica come saette lanciate dalla bocca di un vulcano conficcatesi nella collina.
Bolsena sorge sul dorso di una caldera dal manto boscoso, che si affaccia sulla distesa d’acqua con le due isole, la Martana e la Bisentina. Si va alla scoperta del borgo medioevale, sviluppatasi intorno alla Rocca Monaldeschi che fu costruita in perfetta posizione di difesa tra Orvieto e il lago. Nelle vicinanze, su un’altra collina esisteva la città etrusco-romana risalente al 264 a.C., chiamata Volsinii. Lo sguardo abbraccia dall’alto il quartiere rinascimentale, tutta la conca del lago e le due isole, resti di coni vulcanici. L’Isola Bisentina era residenza estiva dei Farnese e di Papi, nel XVI secolo fungeva come una piccola Gerusalemme, dove la gente del posto poteva percorrere la Via Crucis. L’altra, la Martana, è quella delle leggende, della regina Amalasunta, di Santa Cristina, di Matilde di Canossa. Si visita la Collegiata di S. Cristina costruita sul sepolcro sotterraneo di Santa bolsenese tra i secoli IV-XVIII. E’ un complesso monumentale, dove vengono conservate le Sacre Pietre macchiate del sangue eucaristico del 1268 e una pietra lavica con le impronte di due piedi, secondo la tradizione di Santa Cristina.
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Risponde Maddalena.






