IL MUSEO ETRUSCO DI TARQUINIA è uno dei musei più ricchi di antichità etrusche in tutto il mondo. I reperti esposti provengono sia dalle necropoli etrusche, sia dall’Acropoli della Civita. Si esplorano reperti parlanti, sarcofagi scolpite, iscrizioni in etrusco, ceramiche greche ed etrusche di lusso, gioielli in oro, la lastra di terracotta dei Cavalli Alati, la ricostruzione del Tempio dell’Ara della Regina, Mitra tauroctono e tanto altro.
Ripercorrere le sale del museo, significa ripercorrere anche la storia delle grandi scoperte delle Necropoli di Tarquinia, e delle sue tombe. La scoperta nel senso moderno della parola, svolta con mezzi scientifici, è avvenuta negli anni ’60 del XX secolo.
Anche se, le tombe di Tarquinia erano conosciute già da epoca romana, quando, i romani le trafugarono, in cerca di metalli. Difatti, i romani sono considerati i primi “tombaroli” che necessitavano di metallo per fabbricare delle armi.
Fu lo stesso motivo, la ricerca di metalli, a far arrivare i greci in Italia Meridionale e sulle coste del Mar Tirreno. I greci però non conquistarono, ma stabilirono dei contatti commerciali con i popoli del posto.
Rimanendo al Museo di Tarquinia, c’è da dire che è una delle più importanti di antichità etrusche dell’area del Mediterraneo. E’ ospitato nel bel Palazzo Vitelleschi risalente al 1436-1439.
Il palazzo è provvisto di torre da dove era possibile controllare il litorale e l’entroterra. Dalla Loggia si apre il panorama sul Mar Tirreno, il mare dei Tirsenoi che in greco significa: Etruschi.
L’esposizione è allestita al pianterreno e su due piani, visitarla in modo soddisfacente di solito ci si mette H 1,30.
Il Tour è estensibile e modificabile.






