Per raggiungere i Giardini Alti, basta proseguire il viale principale che diparte dai Giardini Bassi: è quello dei famosi abeti bianchi che il cardinale Alessandro fece venire nel 1584 da Camaldoli.
Questa parte del giardino è progettata in modo, che lo sguardo venga attratto sull’asse costituita di una serie di fontane con giochi d’acqua: la Fontana del Giglio, la catena d’acqua dei Delfini, la Fontana del Bicchierone con due Giganti recumbenti. Poste su più ripiani. In cima, la visuale è chiusa dalla Palazzina del Piacere, la residenza estiva del cardinal Alessandro.
Il cardinale Alessandro invitava in questo luogo i suoi ospiti più intimi, lontano dalla vita frenetica del palazzo, dove era presente la sua corte con un centinaio di persone.
Anche il cardinal Alessandro faceva la sorpresa degli scherzi d’acqua ai suoi invitati, come suo parente, il cardinal Francesco Gambara nella vicina Villa Lante. Disegnata dallo stesso architetto, Barozzi da Vignola.
Si facevano azionare dei getti d’acqua attraverso dei fori dal suolo, oppure dall’alto delle logge, bagnando gli ignari.
L’adduzione idrica sia dei Giardini Bassi e dei Giardini Alti, che del palazzo di Caprarola, avvenne attraverso l’acquedotto sotterraneo scavato nel tufo, dal lago di Vico.
La Palazzina del Piacere fu costruita tra il 1584-1586, per cui il cardinale Alessandro ne usufruiva per poco tempo, essendo morto nel 1589.
La palazzina si trova nel piazzale delle Cariatidi che è una vasta piazza quadrata con parapetti e sedili circondata da 28 grandi telamoni in peperino con volti grotteschi. Si tratta di un bel giardino a siepi di bosso a labirinto con delle fontane.
Alcune delle sculture furono scolpite da Pietro Bernini, lo scultore della Fontana della Barcaccia a Roma.
La terrazza più alta è una vastissima platea suddivisa a sua volta in ripiani, con sedili in pietra intorno, nel centro una fontana circolare.






