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Le Fate di Avalon
Avalon era un isola che viene menzionato in relazione al leggendario Re Artù, di chi si dice, vi fu trasportato per curarlo dalle ferite sofferte nella sua ultimissima battaglia.
L’isola venne menzionata per la prima volta nella “Historia Regum Britanniae” (1136 c.a.) scritta da Geoffrey of Monmouth, mentre in “Vita Merlini” (1150 c.a.) dello stesso autore, l’isola viene descritta come Insula pomorum ossia l’Isola delle mele, chiamata anche l’Isola felice. Governata dalla Fata Morgana (Morgan Le Fay) e dalle sue otto sorelle, ognuna di loro esperta nelle arti della guarigione.
Geoffrey avrebbe poter voluto tentare di collegare “la sua isola delle mele” alle tradizioni della mitologia celtica dell’Elysium.
Certo è che la parola Avalon si avvicini molto a “afalon” usata in Galles per “mela”.
Tuttavia, Sir John Rhys nel suo “Studies in the Arthurian Legend” (1891), preferì collegare il nome “Avalon” a quello di “Aballach” una (ipotetica) scura divinità celtica.
Nella contea di Somerset, Avalon è stata identificata con Glastonbury, che può essere riallacciata alle leggende celtiche, e che parlano di un’isola “isola di vetro” abitata da eroi deceduti.
Nello stesso tempo potrebbe essere altrettanto plausibile a riguardo, un tentativo da parte dei monaci di Glastonbury di valorizzare le Leggende Arturiane per il beneficio della propria comunità.
Bibliografia: Encyclopedia Britannica.