archive-title
Archivi Tag:
Kipling, Rudyard Joseph (1865-1936). Chi ero?
Scommetto, mi conoscete come l’autore del Libro della giungla! Beh’, erano due raccolte di racconti colorati con i colori dell’India, le più popolari che abbia mai scritto, Il libro della giungla (1894) e Il secondo libro della giungla (1895). Opere, che mi valsero il Premio Nobel per la letteratura, nel 1907 a soli 41 anni. Ne ero orgoglioso perché ero il primo inglese a riceverlo, in tempi, in cui nella letteratura eccelsero i francesi e i tedeschi.
I più forti però dal punto di visto economico ed espansionistico, nel secolo XIX, eravamo noi, inglesi, così sotto il regno di sua Maestà Alexandrina Vittoria (1819-1901) l’Impero Britannico conobbe la sua massima espansione. I britannici della madre patria portavano la nostra cultura attraverso tutto il globo, come mio padre John Loockwood Kipling, scultore e studioso che dirigeva quel che era La Casa delle Meraviglie (Lahore Museum di Bombay).
Le due serie di racconti le scrissi lontano dall’India, nel nevoso Vermont, perché vi abitavo con la mia moglie americana, Caroline Balestrier, dal 1892 per quattr’anni.
Ben conservavo nella mente e nel cuore i ricordi che avevo fino all’età di sei anni e del periodo che passai di nuovo in India, come giornalista che pubblicava anche dei brani letterari, dal 1882 al 1889.
Dipinsi le immagini dell’incantesimo che è l’India, con le parole e la fantasia, e con uno stile che piaceva. Le leggevano tutti i britannici della madre patria, quelli che rimanevano entro i confini del Canale e non ebbero mai l’opportunità di vedere le nostre terre lontane.
Devo dire, mi fa un certo effetto vedere in questo paesino, Sant’Angelo di Roccalvecce, la vostra contemporanea street-art e mi fa piacere trovare il murale del mio Mowgli!
Vedo, che dopo le critiche per aver incantato l’Impero Britannico, che ero la voce dell’imperialismo britannico, l’interesse si riprese verso i miei racconti, in tutto il mondo.
Ho saputo che hanno adattato il mio libro anche su film, film d’animazione, oltre che cartoni animati, musical, film televisivi, fumetti, videogiochi. Cosa voler di più dalla vita?
La verità vera, è che scrissi tante altre opere, al di fuori del Libro della giungla: brevi racconti, novelle, diari di viaggi – perché viaggiai molto -, romanzi e poemi.
Tra le ballate, diventata famosa La Ballate dell’Oriente e dell’Ovest (1886) “L’Est è l’Est, l’Ovest è l’Ovest, e i due mai si incontreranno” (per dire che le due culture sono molto lontane l’una dall’altra e non avranno mai un punto di convergenza).
Verso, che l’amato cantautore, John Lennon, trasformerà nella sua canzone You are Here – “L’Est è l’Est, l’Ovest è l’Ovest, e i due si devono incontrare”, ben inteso, in tempi e contesti completamente diversi.
Comunque, quando leggete i miei scritti, tenete presente che in ogni opera attingevo dall’esperienza vissuta e dalla fantasia.
Certo, la Grande Guerra in cui combattei per la patria contro i tedeschi e in cui portai anche il mio unico figlio John, che persi a soli 18 anni, mi cambiò moltissimo interiormente.
Ma, questa è un’altra storia.