Tuscia da non perdere in 4 giorni è modificabile ed estensibile a qualsiasi luogo della Provincia di Viterbo, a Orvieto e alla Necropoli Etrusca di Cerveteri.

1° GIORNO

VITERBO, il San Gimignano del Lazio-CAPRAROLA VILLA FARNESE
La mattina si visita la città medioevale di Viterbo famosa per il duecentesco Quartiere San Pellegrino e per il Palazzo dei Papi. Tra torri, piazze con fontane, case a ponte, case con profferlo, archi e botteghe, si addentra nei secoli XI-XIII. Altre tappe: Duomo di San Lorenzo con opere di varie epoche. Piazza della Morte. Piazza del Gesù. Piazza del Comune, con il Palazzo dei Priori ed il Sarcofago detta della Bella Galiana.

Pranzo a Viterbo oppure a Caprarola.

A Villa Farnese a Caprarola si va alla scoperta del palazzo-fortezza pentagonale con il cortile circolare ed i monumentali giardini. Un complesso esclusivo fatto costruire dal ricco e potente cardinale Alessandro Farnese, nipote di papa Paolo III. Si vedranno superfici estese di affreschi: sfilano davanti a noi personaggi della vita politica europea del secolo XVI. Da non perdere la scala a elica un’opera che fonda prospettiva, luce e pittura, la Sala del Mappamondo dedicata alle conoscenze geografiche. Interessanti i riferimenti alle conoscenze ermetiche. Palazzo e villa furono disegnati dal grande architetto Barozzi da vignola, i Giardini alti furono completati nel 1620.

 

2°GIORNO

PARCO DEI MOSTRI – VILLA LANTE DI BAGNAIA – BASILICA DELLA MADONNA DELLA QUERCIA.
La mattina si visita il famoso giardino fantasioso del Secondo Cinquecento a Bomarzo, il Parco dei Mostri: un complesso capace di far divertire e di suscitare ammirazione. S’incontrano sculture giganti ed enigmatiche, si entra nella bocca dell’Orco Dantesco e nella Casa Pendente. Si viaggia nell’arte del Manierismo, nella visione del mondo rinascimentale, nelle conoscenze ermetiche. Ci troviamo in un mondo a parte, di Francesco Orsini, il principe-guerriero, ideatore del “boschetto”.

VILLA LANTE DI BAGNAIA sorge nella galassia delle ville intorno a Roma, del Secondo Cinquecento, spunta con il suo raffinato giardino. Considerato il più perfetto, il più innovativo fu disegnato probabilmente dal grande architetto, Barozzi da Vignola. Si passeggia, tra vasche, giochi d’acqua, zampilli, ruscelli, cascate, nella residenza estiva dei Vescovi di Viterbo.

LA BASILICA DELLA MADONNA DELLA QUERCIA fu costruita tra il 1470-1525 su disegno di Giuliano da Sangallo. E’ un santuario mariano che parla dei Miracoli della Madonna e del Patto d’amore tra Lei e la città di Viterbo. Tra le opere di grande pregio: il Tempietto (1490) di Andrea Bregno, che custodisce l’immagine mariana incastonata nella vecchia quercia. Dipinti ed affreschi di Bartolomeo della Porta e Mariotto Albertinelli. Terrecotte invetriate di Andrea Della Robbia. Il soffitto a 44 cassettoni ricoperto con foglia d’oro.

 

3° GIORNO

LA NECROPOLI ETRUSCA DI TARQUINIA: “La Cappella Sisitina degli Etruschi” + MUSEO-TUSCANIA
La Necropoli Etrusca di Tarquinia, per fare un paragone che renda la sua importanza, è come se fosse la Cappella Sisitina etrusca. Conserva la concentrazione più grande di pitture murali raffiguranti scene di vita etrusca. Le pitture murali si sono eccezionalmente conservate, risalgono ai secoli VI-II a.C. e ricoprono le pareti delle tombe sotterranee scavate nella roccia. Queste riproducono la struttura della casa etrusca. I ricchi corredi funerari ritrovati nelle tombe risparmiate dai tombaroli, si trovano al Museo Etrusco, una delle collezioni più importanti dell’area Mediterranea.

Breve giro nel centro storico di Tarquinia.

Pranzo a Tarquinia.

A Tuscania si visitano due basiliche: di Santa Maria Maggiore che conserva un prezioso affresco del Giudizio Universale risalente ai primi anni del 1300. L’altra dedicata a San Pietro, che ha la facciata scolpita nel marmo, dalle figure ispirate su quelle pagane-etrusche del territorio. Passeggiata nella città cinta da mura, tra edifici medioevali e rinascimentali, piazze con fontane, torri e panorami.

 

4° GIORNO

CIVITA DI BAGNOREGIO-BOLSENA
Si passa attraverso il ponte in salita per arrivare a Civita di Bagnoregio, che sorge in cima ad un fragile cono di tufo e di argilla. Intorno vi è la conca delle curiose creste d’argilla di origine marina, modellate soprattutto dalla forza delle acque. Si addentra nelle vie della Civita, tra gli edifici in tufo, alla scoperta dei monumenti dall’età etrusca a quella rinascimentale. Si va in cerca della miracolosa immagine della Madonna Liberatrice e dei resti della casa di S. Bonaventura.

Pranzo a Bagnoregio oppure a Bolsena.

Bolsena sorge sul dorso di una caldera dal manto boscoso, che si affaccia sulla distesa d’acqua con le due isole, resti di condotti eruttivi. Si va alla scoperta del borgo medioevale perfettamente conservato, sviluppatasi intorno alla Rocca Monaldeschi. La vista spazia dall’alto sul quartiere rinascimentale e sulla conca del lago, su uliveti e vigneti. Si visita la Collegiata di S. Cristina costruita sul sepolcro sotterraneo della Santa bolsenese dal secolo IV al XVIII. E’ un complesso monumentale, dove vengono conservate le Sacre Pietre macchiate del sangue eucaristico del 1268 e una pietra lavica con le impronte di due piedi.

Prenotazione Guida Turistica Ufficiale ITA, FRA, ESP, ENG

 + 39 3284248738 info@guidaviterbo.com Risponde Maddalena.