Il Museo Archeologico Nazionale occupa gli spazi del Palazzo di papa Martino IV. Amo molto questa collezione, perché comprende una gran varietà di reperti. Perché tale varietà?
Perché La posizione geografica di Velzna nell’Etruria interna era centrale rispetto alle altre città etrusche, si trovava inoltre sul confine con le popolazioni umbre e italiche, alla sinistra del Tevere. Leggi di più 1
I corredi funerari etruschi tra i quali oggetti in bronzo, buccheri, ceramiche a figure nere e rosse, cippi con iscrizioni in etrusco, sono stati portati alla luce nelle necropoli etrusche, risalenti al secolo VII a.C. in poi.
Anche i santuari etruschi di Velzna (della Cannicella, dell’area del Palazzo del Popolo, del Tempio del Belvedere) hanno restituito del bel materiale fittile, come per esempio le antefisse dipinte raffiguranti teste di divinità e di animali fantastici.
Si possono ammirare le terrecotte architettoniche dipinte provenienti dai pozzi votivi del recinto sacro del Campo della Fiera, del Fanum Voltumnae, il Tempio Sacro a tutti gli Etruschi.
Al museo si trova il famoso ciclo pittorico delle tombe Golini, risalente al IV secolo a. C., staccato per motivi di conservazione. Le scene raffiguravano la preparazione del banchetto funerario in presenza del defunto, e il passaggio nell’aldilà.
Scopri la necropoli di Tarquinia, la città dei morti dalle tombe dipinte, centro della cultura pittorica murale etrusca, dove si concentra il 98 % dell’intero patrimonio di cicli pittorici.
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risponde Maddalena.






