IL PALAZZO DEI PAPI è uno di quegli edifici che fanno innamorare: soprattutto per l’elegante loggia. La loggia delle benedizioni del 1267, da dove si affacciavano i papi al momento della benedizione alla folla.

Sì, perché il palazzo era un pochino come il cuore di un mini-Vaticano duecentesco. Fu la residenza dei papi tra il 1257 e il 1280, nel periodo storico più fiorente di Viterbo, quando la città divenne una capitale alternativa a Roma, come sede permanente della Corte Pontificia.

L’edificio fu costruito tra il 1255 e il 1267 su iniziativa di Raniero Gatti, capitano del popolo, per dare una dimora sicura ai Pontefici. Il papato aveva la necessità in quel momento, di riorganizzare la resistenza guelfa fuori Roma perché dilaniata dalla lotta tra le fazioni.

Raniero Gatti, accogliendo la richiesta di papa Clemente IV, francese, commissionò un edificio rappresentativo, a spese del Comune di Viterbo.

Fu realizzato un palazzo inedito, sull’esempio dei nuovissimi modelli architettonici in Francia, che fondò in sé gli ammirevoli elementi architettonici locali.

Uscì fuori un’opera che, come si legge in una tesi di laurea, “dovette apparire una cosa da sogno agli stessi viterbesi” e che divenne modello per molte città del Centro d’Italia.

Non sappiamo i nomi degli artisti che si occuparono del palazzo, sappiamo invece con certezza che la realizzazione avvenne ad opera delle maestranze locali.

Il palazzo racchiude l’aula Clemente IV, nota per il Conclave più lungo della storia, che durò 33 mesi dal 1268 al 1271.

Le parti gotiche del palazzo furono portate alla luce durante i lavori di restauro del 1903.

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Il Palazzo dei Papi è visitabile?
Sì, a pagamento. Se vuoi, la visita può essere inclusa nel tuo tour.