VITERBO-MONTEFIASCONE

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VITERBO-MONTEFIASCONE. Si visita il San Gimignano del Lazio, la turrita Viterbo, famosa per il suo centro storico duecentesco di rara bellezza, sopravvissuto fino ad oggi. Da non perdere il Quartiere di San Pellegrino, il Palazzo dei Papi, il Museo dei Facchini di Santa Rosa da Viterbo. Pranzo a Viterbo oppure a Montefiascone. Si prosegue con la visita di questo bel borgo arroccato sul dorso di una cinta craterica,  dall’imperdibile panorama a 360°. Da non perdere la Basilica di San Flaviano.

VITERBO – Il Quartiere Medievale di San Pellegrino

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IL QUARTIERE MEDIOEVALE DI SAN PELLEGRINO sembra fatto apposta per le passeggiate, quelle turistiche o quelle romantiche, da film, tra scorci incantevoli, archi, torri, caratteristiche abitazioni viterbesi. La contrada è sopravvissuta ai secoli, avendo mantenuto il suo aspetto originale e la sua urbanistica duecentesca caratterizzata da una via principale che la attraversa e che sfocia in piazzette assolate. Le architetture del quartiere furono realizzate da artisti locali cresciuti sulla scuola di artisti lombardi.

VITERBO – il Palazzo dei Papi.

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Il Palazzo dei Papi è uno di quegli edifici che fanno innamorare: soprattutto per l’elegante loggia. La loggia delle benedizioni del 1267, da dove si affacciavano i papi al momento della benedizione alla folla. Sì, perché il palazzo era un pochino come il cuore di un mini-Vaticano duecentesco. Fu la residenza dei papi tra il 1257 e il 1280, nel periodo storico più fiorente di Viterbo, quando la città divenne una capitale alternativa a Roma, come sede permanente della Corte Pontificia.