PALAZZO FARNESE DI CAPRAROLA è un grande pentagono a cinque piani, costruito su una fortezza mai compiuta. Da qui deriva la sua forma pentagonale, propria delle costruzioni d’architettura militare rinascimentale, sviluppata a seguito in un palazzo rappresentativo.
Lo spazio esclusivo dell’edificio fu progettato secondo i canoni rinascimentali, come le proporzioni perfette, la simmetria, l’equilibrio, l’armonia.
E’ una concezione che si fonda sulla visione del mondo rinascimentale il cui centro è l’Uomo che riesce a conoscere ed a controllare la natura circostante e il Cosmo. Attraverso la ragione: l’architettura e l’arte.
Ciò avviene attraverso le forme geometriche, codificate, che designano gli elementi dell’Universo e della natura. Anche la struttura architettonica del palazzo viene articolato nelle forme geometriche con i relativi significati.
L’edificio è concepito come un microcosmo che deve riflettere l’armonia dell’Universo, perfetto perché creato da Dio.
Questa concezione applicata nell’architettura dell’edificio prosegue quindi anche all’aperto, dove la vegetazione, l’acqua, le fontane vengono scolpite nella giusta misura e diventano un microcosmo della natura: il Giardino.
Cos’è Palazzo Farnese? E’ un insieme di architettura e pittura rinascimentale e manierista, teso a glorificare il potere raggiunto dai Farnese, protagonisti nella scena politica d’Europa del secolo XVI.
Le superfici di affreschi sono molto estese, opere degli iconografi e dei pittori più famosi del periodo.
Palazzo Farnese di Caprarola fu commissionato da cardinale Alessandro Farnese il giovane (1520-1589) nel 1549 al grande architetto, Jacopo Barozzi da Vignola.
Il Vignola realizzò l’alzato in soli 26 anni, tra il 1550 e il 1576, disegnò inoltre i Giardini Bassi ed i Giardini Alti. Fu lui anche a progettare il piano urbanistico che ingloba la Villa e il borgo, attraverso la Via Dritta.


