La Pietà di Sebastiano del Piombo è notoriamente un’opera capitale della pittura italiana, tradizionalmente nata come sfida di Michelangelo a Raffaello.
Sappiamo dell’amicizia tra Sebastiano e Michelangelo e del fatto che Di Piombo forse usa un cartone vero dell’amico.
L’opera considerata inedita ed innovativa, nasce dall’incontro tra la pittura veneta e la forza plastica delle sculture di Michelangelo. Come illustra in una delle sue lezioni magistrali Vittorio Sgarbi, su youtube.
“Sul tergo della pala figurano diversi disegni, quasi altrettanto famosi, come la Pietà stessa” Scrive Cesare Brandi (padre fondatore delle tecniche scientifiche del restauro) che diresse, appunto, i lavori di restauro della pala nel 1950.
Chi li ha fatti, aveva certamente sotto mano il disegno preparatorio di Michelangelo per la Cappella Sistina.
Si sa, che questa tavola eseguita tra il 1515-1516 ha dello straordinario, come lo sono anche le sue avventure, che ha vissuto fino ai nostri giorni. Ma, quali erano queste avventure? Vuoi sapere di più?


