Tarchna, Tarquinia Etrusca, sorgeva su un ampio pianoro detto de La Civita, difeso su tre lati da ripidi ciglioni, distante c. 3 km dal mare.

La sua posizione era eccezionalmente favorevole sia dal punto di vista strategico che commerciale.

Secondo la tradizione fu fondata da Tarconte, fratello o figlio di Tirreno, l’eroe eponimo del popolo etrusco, nel XIII o XII secolo a.C.

Le prime testimonianze archeologiche dell’esistenza di un insediamento stabile risalgono al X secolo a.C. nel periodo del Bronzo finale, al quale succede l’abitato di epoca villanoviana del IX secolo a.C.

Di una città etrusca, quella storica, si può parlare fin dal secolo VII a.C., con case ed edifici di culto costruiti sul modello delle città greche.

Non cercate però la città etrusca sopravvissuta ai nostri giorni: come di tutte le altre, anche di Tarchna sono sopravvissuti solo i basamenti degli edifici ed il materiale fittile che li costituivano ed ornavano.

Perché? Perché gli edifici etruschi erano costruiti in materiale deperibile, tranne, appunto, i basamenti in conci di pietra lavorati e il materiale fittile.

Sono i ricchi corredi funerari a fornire delle informazioni sulla straordinaria floridità economica e di potenza politica di Tarchna.

Di queste abbiamo con probabilità l’eco nella leggenda della venuta a Roma, dove ottenne il potere reale, di Lucio Tarquinio, figlio di Demarato di Corinto che a Tarquinia era giunto dalla Grecia portando con sé artisti greci.

Difficile da capire, se la dinastia dei Tarquini segni una conquista militare di Roma da parte degli Etruschi di Tarquinia o soltanto una loro influenza politica, economica e culturale.

La cacciata dei Tarquini da Roma (510 a.C.) e il declinare del dominio etrusco nella Campania ormai entrata, dopo la battaglia navale di Cuma (474 a.C.), nel raggio della potenza greca, segnano la decadenza politica ed economica di Tarquinia.

Nel primo scorcio del IV secolo a.C. hanno inizio le guerre con Roma, che dopo una serie di guerre terminano nel 314 terminano con la vittoria romana.

Prende quindi inizio la romanizzazione di Tarchna, nel 90 d.C. con la Lex Iulia gli etruschi diventano cittadini romani, perdono del tutto la loro indipendenza, la loro  cultura, la loro lingua, la loro scrittura.

Risale al 181 la fondazione di una colonia romana di Gravisca, nel territorio presso il Mar Tirreno.