Tarquinia medioevale sorge su un’altra collina rispetto alla città etrusca, che cominciò a popolarsi nel secolo VIII.

Il nucleo primigenio di Corneto è la zona fortificata, Castrum Corneti, si è formata intorno alla torre, la più alta della città, che si trova accanto alla chiesa S. Maria in Castello. Certamente, la torre necessitava essere ricostruita attraverso i lunghi secoli.

Quindi il processo di incastellamento, ossia fortificazione di Corneto avvenne sulla collina più alta, in posizione di controllo della costa e dell’entroterra della valle del Marta.

Come l’antica città etrusca, anche la storia di Corneto s’intreccia con il Mar Tirreno, da dove arrivavano genti ed influssi stranieri e che resero sia a Tarchna, sia a Corneto, centro di commerci. 

Grazie alla vicinanza del fiume Marta, allora navigabile, il nuovo centro cintosi di mura nei secoli IX-X, si alleò nel 1174 con Pisa. Ebbe relazione con Genova, Firenze, Venezia e si costituì libero Comune.

Per la sua fiorente agricoltura veniva allora chiamata Horreum Urbis.

Inoltre, nel Medioevo il porto di Tarquinia era il porto di Roma.

Resistette vittoriosamente agli assedi di Federico II (1245) e dei romani (1283), fu contesa tra lo Stato Pontificio e condottieri di ventura, fino a che nel ‘500 passò definitivamente alla chiesa.

Alla fine del ‘700 fu occupato dai Francesi che vi respinsero gli insorti toscani e romani, poi fu tenuto, nel 1709 dagli inglesi. Ritornò alla Chiesa, quindi a Napoleone e dal 1815 al 1870 allo Stato Pontificio.

Nel 1872 la città assumeva il nome di Corneto Tarquinia, nel 1922 Tarquinia.