Se dico Bagnaia, quasi nessuno conosce questo borgo, costruito su uno sperone di roccia, che dista a pochi chilometri da Viterbo. Se invece dico Villa Lante, moltissimi si ricordano dei suoi bei Giardini terrazzati, che vengono visitati da turisti provenienti da tutto il mondo. Ebbene, il borgo di Bagnaia cinta di mura, che si trova di fronte alla Villa, viene ingiustamente lasciato fuori del percorso turistico, mentre Villa e il borgo non sono indivisibili, perché furono inseriti nello stesso piano urbanistico alla metà del secolo XVI.

Bagnaia in realtà esisteva già nel Medioevo, sappiamo che i vescovi di Viterbo venivano a caccia e per il passatempo libero nei boschi di fronte al borgo, non appena insediati nella nuova diocesi di Viterbo, alla fine del secolo XII. Allora, pernottavano all’interno delle mura, quello che oggi viene chiamato il “borgo di dentro” rispetto al “borgo di fuori” che nasceva nei primi decenni del 1400, contestualmente con la trasformazione del borgo medievale, aggiornata all’urbanistica rinascimentale.

Tra gli edifici rinascimentali del borgo di dentro, il più importante sia dal punto di vista storico che artistico, è il Palazzo della Loggia, affrescata, però in proprietà privata, perciò non visitabile.

Perché scoprire il borgo di Bagnaia? Per Palazzo Gallo, fatto costurire nel 1420 da un certo Giuliano Gallo, mercante romane, per conto del cardinale Raffaele Riario, recuperato e fatto restaurare dall’ Associazione Arte e Storia di Bagnaia, in collaborazione dell’Università della Tuscia. Grazie ai lavori di restauro una delle stanze risplende negli antichi splendori.

All’interno degli ambienti dello stesso Palazzo Gallo hanno recentmente trovato collocazione dei preziosi affreschi staccati, che gettano luce su un pezzo di arte del viterbese, che ogni tanto si riaffiora nei vari paesi della Tuscia. Queste opere provengono dall’antica chiesa di Santo Stefano, dove aveva sede la sezione femminile della Confraternita dei Disciplinati esistente già nel 1355. L’esistenza della confraternita femminile si rivela molto interessante, visto che le donne, sotto la direzione di una gubernatrix, potevano possedere averi, patrimoni e potevano anche svolgere atti di compravendita. Caso tutt’altro che consueto nel Medioevo.

Per i miei gruppi che volessero inserire la visita del borgo di Bagnaia, incluso Palazzo Gallo, nel nostro giro, è possibile al termine della visita di Villa Lante.