Sei un turista che non ha fretta, ma ama andare alla scoperta di paesini autentici? Allora, oltre la Civita, la città vecchia, puoi girare anche Bagnoregio, il paese nuovo, ma nuovo per modo dire, perché le origini dell’antica Balneum Regis risalgono per lo meno al 600 d.C. 

Quello che Bagnoregio conserva oggi, sono edifici risalenti al medioevo in poi, palazzi nobiliari tinteggiati color pastello, vie lastricate con lastroni di basalto, cantine, e suggestivi panorami dallo sperone su cui è stato costruito. 

Se vuoi, puoi attraversare a piedi tutta Bagnoregio, partendo da Porta Albana (1589), per arrivare a Civita di Bagnoregio. Non è proprio vicino, ma se sei un camminatore e non fa troppo caldo, vedrai che l’esperienza ti piacerà!

Sulla destra della medesima porta disegnata probabilmente dall’orvietano Ippolito Scalza, trovi il Tempietto oggi dedicato a San Bonaventura da Bagnoregio, il dottor Seraphicus. 

Ebbene, all’interno della piccola chiesetta puoi vedere com’era Civita di Bagnoregio nella seconda metà del secolo XIX. Sì, perché sulla tela dell’altar maggiore appare proprio la Civita dipinta da un certo frate Silvestro in quell’epoca. 

Tieni in mente l’immagine, per paragonarla più tardi a quella viva, che vedrai in fondo della lunga via che termina al Belvedere. 

Attraversando Bagnoregio per arrivare alla Civita, la città vecchia, il turista che non ha fretta, ma ama immergersi nell’atmosfera autentica anche del paese “nuovo”, che raccolse gli abitanti di Civita dopo il terremoto del 1695, incontra sulla sinistra della porta Albana (1590), il Tempietto dedicato a San Bonaventura da Bagnoregio.