Il colle oggi chiamato di San Lorenzo è il cuore di Viterbo. Fu qui che la storia della città prese inizio: vi esisteva un piccolo insediamento etrusco, piuttosto attivo nei secoli VI-V a.C. Fu poi distrutto dai Romani durante la loro espansione nell’Etruria Meridionale.

Secondo la tradizione storico-erudita, il nome del villaggio etrusco potrebbe essere Suri-na, vale a dire, dimora di Suri, la divinità etrusca degli Inferi.

Gli Etruschi collegavano probabilmente nel loro immaginario le esalazioni sulfuree delle sorgenti termali visibili dal colle, alla presenza di questo numen.

Nell’Alto-Medioevo sul colle sorse il castrum di fondazione longobarda, in posizione strategica sul confine tra la Tuscia e il Ducato di Roma.

Castrum Biterbi del secolo VIII era il nucleo della Viterbo Medioevale nascente.

Sul colle si trova da sempre il polo religioso della città, con il Duomo e la diocesi. 

La zona di origine della città cominciò a cedere il suo ruolo di centro nevralgico dal 1251. Quell’anno fu presa la decisione documentata nello Statuto della Città, di espandere il centro urbano.