Vitorchiano trae il suo nome da un Vicus Orclanus, fu forse colonia del centro etrusco di Orcla o Norchia, soggiogata poi dai Romani.
Si ha testimonianza di un borgo nel secolo VII che subì l’attacco di barbari e Longobardi. Il re longobardo Desiderio prese l’insediamento nel 757 e la modificò in una fortezza inattaccabile.
Nel Medioevo rimase ligia a Roma contro Viterbo, ebbe il titolo di “fedele” e il privilegio di fornire al Comune di Roma i mazzieri detti perciò ancora oggi “fedeli”.
Il paese è rinomato per le fontane a fuso scolpite nella pietra lavica locale con arte, tramandata da generazione in generazione, attraverso i secoli.
Questa pietra, chiamata localmente peperino, nella zona di Vitorchiano è di alta qualità ed era nota già nel Rinascimento, quando le cave rifornivano il mercato di Roma.


