LO STENDARDO DI MATTIA PRETI era costituito da due dipinti di grandi dimensioni. Uno rappresentava San Martino con il dono del mantello, l’altro il Cristo Eucaristico.

Siamo tra gli anni ’70 e il 2017, periodo in cui è stata restaurata una pala d’altare della chiesa di San Martino, raffigurante il Dono del mantello.

Durante il corso dei lavori si è scoperto che la pala non era altro che il famoso stendardo di Mattia Pretti.

Oltre il Dono del Mantello venne quindi recuperato anche il dipinto del Cristo Eucaristico e, a sorpresa, anche una sorta di sindone dello stesso.

Che cosa è successo?

Successo, che lo stendardo fu trasformato in pala d’altare nel secolo XVIII. La pala mostrava il dipinto di San Martino, ma nella trasformazione venne celato il Cristo Eucaristico da una foderatura, sulla parte retro.

La foderatura, tecnicamente una tela e della colla, ha assorbito i colori del dipinto attraverso gli anni, rendendo l’immagine speculare.  

Lo stendardo processionale fu commissionato dalla Compagnia del SS. Sacramento dell’Abbazia di San Martino ai Monti, per l’Anno Santo del 1650 per volere di Olimpia Maidalchini.