Questo itinerario di mezza giornata ha come mete principali il Duomo che è il monumento simbolo di Orvieto e gli scavi archeologici che si trovano sotto la Chiesa di Sant’Andrea.

I Sotterranei della Chiesa di Sant’Andrea sono scavi che conservano una porzione di stratificazioni archeologiche della città e della sua urbanistica e abbracciano ben 3000 anni di storia.

Al primo impatto si rimane affascinati dall’estesa superficie di pavimento mosaicato della basilica bizantina su cui fu costruita la chiesa di Sant’Andrea, quella sopra, romanica, che vediamo in Piazza della Repubblica.

Durante l’appassionante visita archeologica si può osservare tratti di strada basolata etrusca, una fonderia costruita forse per fondere una campana per la chiesa romanica, dei bellissimi resti lapidei cosmateschi che ornavano la chiesa romanica, delle tombe appartenenti ai primi cimiteri paleocristiani sorti fuori dell’abside della vecchia basilica.

Di altre tombe non è dato sapere se siano bizantine, longobarde o carolingie. Ricchi i corredi, anche perché molte sepolture sono state riutilizziate più volte. L’area cimiteriale contiene delle lapidi anche molto più tarde, risalenti addirittura al 1600.

Sono tanti ed importanti i ritrovamenti del periodo etrusco. Tra questi si conservano resti di mura in opera quadrata del VI secolo a.C., i resti di un edificio sacro, 5 pozzi per captare l’acqua piovana, resti di abitazioni crollate e risalenti al III secolo a.C.

Periodo che coincide con la distruzione violenta (264 a.C.) dell’etrusca Velzna dai romani. Lo strato nero conserva la memoria tangibile di quella distruzione.

 

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