La Torre del Moro e il Palazzo dei Sette, nel 1515 fu ceduto da papa Leone X al Comune e cambiò nome, alcuni pensano, in riferimento ad un volto scuro che compare nello stemma della famiglia dei banchieri Pucci, posto su un palazzo accanto.

Oggi si ritiene che il nome della torre derivi da Raffaele di Sante, detto il Moro, che vi avrebbe abitato nel XVI secolo e dal quale traeva la denominazione anche il vicino palazzo che fu poi dei Gualterio.

Il grande orologio che vedete, fu installato nel 1876, contemporaneamente con le due campane civiche. Quella più grande fu fusa nel 1313 per il Palazzo del Popolo e reca i simboli delle 25 Arti, batte ancora le ore.

La Torre del Moro, sul lato verso Via della Costituente che conduce a Piazza del Popolo, reca un’iscrizione incisa con i versi Danteschi del VI canto del Purgatorio, con il nome delle due famiglie simbolo delle sanguinose lotte medioevali: i Filippeschi ed i Monaldeschi.

 

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