Santa Rosa da Viterbo nacque probabilmente nel 1235, la sua vita s’ispirò su quella di San Francesco d’Assisi. Una bella fanciulla dai capelli neri e dagli occhi azzurri, così viene rappresentata nelle immagini che conserviamo di lei.

E’ incoronata di rose, e nella mano porta una maestà, la tavoletta con la raffigurazione di Cristo. La teneva con sé, mentre predicava nelle vie di Viterbo, per portare pace tra le fazioni divise tra il papa e l’imperatore. Tra i cattolici e gli eretici di Federico II di Svevia.

L’imperatore non gradì l’operato di Rosa, così i suoi seguaci la cacciarono con tutta la sua famiglia, in pieno inverno, nella fredda Soriano al Cimino.

Rosa, durante il suo esilio, predisse la morte di Federico II che avvenne realmente nel 1250.

Dopo la morte dell’imperatore, Rosa tornò a Viterbo, si ritirò in predica e in penitenza. Non si hanno notizie precise della malattia e della morte avvenuta il 6 marzo del 1251.

Mentre era in vita, ogni desiderio della fanciulla era entrare nel Convento delle Povere Sorelle di S. Damiano d’Assisi, a Viterbo. Fu però rifiutata dall’abadessa.

Verrà accolta solo da morta, nel 1258, quando il pontefice Alessandro IV vi fece trasportare il corpo trovato incorrotto della Santa, da una vicina chiesetta.

La traslazione viene ricordata ogni anno nella festa del Trasporto della Macchina di Santa Rosa, da vivere ogni 3 di settembre.

Le storie ufficiali di Santa Rosa da Viterbo sono due. La Vita I risale al 1280, raccontata forse dalla mamma di Rosa. Vuoi sapere di più?

Dove viene custodito il corpo incorrotto di Santa Rosa da Viterbo?
All'interno della Chiesa-Santuario a lei dedicati, appunto, di Santa Rosa.