I GIARDINI DI VILLA FARNESE DI CAPRAROLA si dividono nei Giardini Bassi e nei Giardini Alti, costruiti nel pendio della collina tufacea alle spalle del grande palazzo pentagonale.
Come scrisse il professor Faldi, i giardini di Caprarola sono la prosecuzione all’aperto del palazzo. Nel senso, che esiste una stretta correlazione topografica e stilistica tra palazzo e giardini, e rientrano in un progetto unitario.
L’architettura rinascimentale dell’edificio prosegue all’aperto con l’architettura del paesaggio, dove ogni elemento di natura viene trasformato attraverso l’arte.
I Giardini Bassi rimangono nascosti dall’esterno, perché coperti dalla mole del Pentagono.
Quando furono realizzati i Giardini di Caprarola? Tra il 1561 e il 1620, si svolgeva quindi quasi parallelamente con i lavori dei famosi Orti Farnesiani sul Palatino a Roma.
Sappiamo con certezza che l’autore del disegno delle opere di Caprarola era Jacopo Barozzi da Vignola che proseguì i lavori fino alla sua morte (1573). Dopo di lui, subentrarono Giovanni Garzoni, Giacomo del Duca allievo di Michelangelo e Girolamo Rainaldi.
I GIARDINI BASSI (1561-1578) sono posti a ventaglio alle spalle del palazzo, furono ricavati dallo sbancamento delle pendici della collina di tufo. Leggi di più.
I GIARDINI ALTI (1579-1620) si presentano monumentali, pur rimanendo entro i limiti delle regole dell’architettura rinascimentale. Si allungano nei terrazzamenti scavati nel banco tufaceo della collina, salendo su vari livelli. Leggi di più.
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Risponde Maddalena.






