La chiesa di San Lorenzo acquista importanza con l’elevazione a sede vescovile di Viterbo nel 1192, data che viene tradizionalmente accettata per la consacrazione.
Se così fosse, la consacrazione dovrebbe essere stata celebrata da papa Innocenzo III (1106-1198), un papa che andava per il territorio dello Stato Pontificio consacrando cattedrali, rinforzando il potere della Chiesa sul territorio.
L’impianto della nostra cattedrale va riferito al rinnovamento gregoriano di fine XI-inizio XII secolo, la sua costruzione avviene chiaramente nello stretto rapporto con la Roma dei papi.
In parole povere, il duomo di San Lorenzo era considerato dal papato come la chiesa principale di una mini Roma.
Nell’interno vasto, si respira un’atmosfera di solennità.
La chiesa fu modificata attraverso i tempi, soprattutto nel XV e nel XVI, ci furono degli ampliamenti, si aggiungevano delle cappelle private, affreschi e opere nuove.
Oggi la cattedrale di San Lorenzo si presenta sostanzialmente con l’aspetto voluto dai lavori di restauro post-bellici.






