SUTRI è un borgo dall’aspetto medioevale cinta di mura, che sorge su uno sperone di tufo alla confluenza dei fossi Promontore e Ròtoli. Fronteggia un’altra collina di tufo, oggi compresa nel Parco dell’Antichissima città di Sutri.
Le due colline sono separate dalla Cassia che qui ricalca il tracciato dell’antica via consolare romana e che in epoca medioevale divenne la Via dei Pellegrini, la Francigena.
Ecco le 3 cose che non devi perdere a Sutri:
Il Mitreo sotterraneo. L’Anfiteatro interamente scavato nella roccia. Il borgo con la Cattedrale S. Maria Assunta.
Il Mitreo di Sutri è uno dei più suggestivi d’Italia, è un tempio ricavato da tombe, dedicato al dio pagano Mitra. Nel sotterraneo scavato nella collina di tufo, si svolgevano i banchetti mistici degli iniziati al culto di Mitra nel corso del secolo I d.C. Leggi di più.
L’Anfiteatro romano era sconosciuto fino agli inizi del XIX secolo, quasi completamente interrato e come tale destinato a colture agricole. Fu parzialmente riportato alla luce tra il 1835 e il 1838 ad opera della famiglia Savorelli. Leggi di più.
All’interno del borgo si visita la cattedrale di Santa Maria Assunta risalente al secolo XII, trasformato posteriormente. Preziosi il campanile originale, il pavimento cosmatesco, una tavola del Salvatore Benedicente, la cripta ad oratorio di epoca longobarda.
Sutri è anche un borgo dalle molte leggende: del dio pagano etrusco Sutrinas, di Orlando Paladino, figlio di Carlo Magno. La figura di Furio Camillo viene legato alle sorti della città etrusca e la sua alleanza con i Romani.
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